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Martedì, 5 luglio 2005 - Lunedì, 5 luglio 1965
Prosa elegante, limpida, scorrevole e asciutta. Veramente un bel brano, non c’è
che dire. Questo Giovanni Battista Niccolini, è un autore non sufficientemente conosciuto e andrebbe rivalutato.
Fu Maestro dei paggi alla corte lucchese di Elisa Baciocchi, drammaturgo preclaro, nonché critico letterario: chi
fra noi non conosce le sue tragedie Matilde (1815), Antonio Foscarini (1827), Giovanni da Procida
(1830), Beatrice Cenci (1838), Filippo Strozzi (1847)? E la sua opera più nota Arnaldo da Brescia
(1843)? Del resto, grazie anche al saggio su Dante, da noi diligentemente tradotto in latino, è stato
sepolto in S.Croce
. Passiamo oltre: - 4 ottobre papa Paolo VI andò all'
ONU.
- 9 novembre: dalle 17 al mattino seguente, black out negli USA; New York e tutta la Costa occidentale
vennero paralizzate per 12 ore a causa della mancanza di erogazione dell'energia elettrica.
- 24 novembre: uscì “Donna la prima donna”, il primo 45 giri ufficiale dei Nomadi.
- 30 novembre, prima domenica di Avvento: divenne obbligatoria la riforma liturgica della Messa,
che da quel dì viene celebrata nella lingua autoctona.
- 8 dicembre: si chiuse il
Concilio Vaticano II.
Siamo giunti all’ultima trepidazione: poi verranno gli orali, ma quella è un’altra storia che non merita
attenzione più di tanto: meglio stendere un pietoso velo. Lunedì 5 luglio, con l’inseparabile e fedele Rocci,
affrontammo la versione dal greco. Un brano interessante, fluido e, tutto sommato, non difficile. L’Autore?
Come non riconoscerlo? Basta leggere le prime righe per cogliere l’inconfondibile stile di Eschine:
il brano è tratto dal celebre discorso Contro Timarco (180-181). Coraggio. Respirate profondamente ancora
una volta e affrontate quest’ultima emozione: l’allegato 4
vi attende. Se proprio volete soffrire, aprite anche l'allegato
La commissione d'esame,
ma ve lo sconsiglio.
Ora, per altri quarant’anni, non pensateci più. Un ringraziamento particolarmente
sentito all’amico Claudio Pietra che ha fornito la preziosa ed ormai introvabile documentazione.
Buone vacanze, miei cari amici. Mi rifarò vivo, forse, all'inizio di settembre. Un abbraccio dal vostro
Alberto Broglia
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